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Ma Dio esiste

Page history last edited by Kaisiris Tallini 3 years ago

Dio sicuramente esiste, ma la scienza può contraddire questa affermazione?


Ci sono tante definizioni di Dio.

 

Come Aristotele (384 a.C. – 322 a.C.), e quindi non molto più saggio, Albert Einstein (1879 – 1955) usava spesso la parola "Dio" come sostituto di "le leggi dell'universo".

 

Nella concezione di Einstein, le leggi della fisica sono i "pensieri di Dio".

 

Coloro che "adorano" Einstein anche al di fuori del campo della fisica hanno la tendenza a credere che Einstein pensasse ad un Dio simile al Dio di Giacobbe, simile al Dio Gesù ha chiamato Abbà (che nella lingua aramaica dell'epoca significava sia il generico 'padre', e l'espressione più intima 'papà'), e per questi moderni idolatri il concetto di Dio di Einstein è descritto come il Dio di Spinoza, una "divinità antropomorfa" che ha creato le leggi dell'universo, e poi ha messo in moto tutto, mai più toccando la sua creazione.

 

Anche Paul Erdős (1913 – 1996), uno dei più prolifici matematici e produttori di congetture matematiche del XX secolo, ebbe un problema simile, tranne per il fatto che, a differenza di Einstein, Erdős credeva che dopo aver creato l'universo, Dio fosse ancora in qualche modo coinvolto nella sua creazione, ma in senso negativo.

 

Infatti Erdős, confondendo Dio con il suo perfido aspirante Satana, chiamava Dio "Supremo Fascista" (SF), e lo accusava di nascondere i suoi calzini, e i passaporti ungheresi, e addirittura lo accusava di tenere solo per se stesso, tutte le più eleganti dimostrazioni matematiche! Anche se Paul Erdős si sbagliava ancora su Dio, almeno non era un panteista totale, come lo era certamente Einstein.

 

Cosa significa tutto questo? Significa che la descrizione della presunta fede di Einstein di sopra è in realtà una descrizione forzata, e una forma aristotelica di cristianesimo.

 

Il vero panteismo, o la credenza a cui aderì Spinoza, è la convinzione invece che la realtà sia identica alla divinità, quindi la credenza panteista non riconosce un distinto Dio personale, antropomorfo o meno.

 

Inoltre, Albert Einstein, a differenza di Paul Erdős, non avrebbe mai neppure contemplato un dio impostore con tratti meschini come Satana.

 

Se poi scienziati, filosofi, e matematici fossero più bravi, forse parlerebbero più frequentemente dei dogmi scientifici, che di quelli religiosi, perché in fondo i religiosi cercano solo di valutare le cose che non sono sempre misurabili o osservabili, mentre gli scienziati non sono sempre bravissimi anche con le cose forse almeno più tangibili, come la cosiddetta scienza.

 

Secondo un libro che spero di poter trovare un giorno la pazienza di leggere e capire, anche la fisica di Einstein potrebbe essere imperfetta, non solo la sua teologia, poiché la relatività generale — la teoria geometrica della gravitazione pubblicata da Albert Einstein nel 1915, e l'attuale descrizione della gravitazione nella fisica moderna — è incompatibile con la teoria quantistica — la teoria fondamentale in fisica che descrive la natura alle scale più piccole. Dagli anni '60 poi, i teorici hanno lottato per risolvere questo problema, finora senza alcun risultato.

 

Tuttavia, c'è un'alternativa alla relatività, eppure è stata automaticamente respinta senza alcuna vera colpa, perché esiste un'ortodossia anche in campi rigorosamente scientifici come la fisica, che ci crediate o no.

 

Per un bambino, Dio potrebbe essere Babbo Natale, o qualcuno simile.

 

Per una donna, Dio potrebbe essere quello che l'aiuta a concepire un bambino.

 

Per l'uomo comune, Dio potrebbe essere quello a cui si chiede tutto quello che un padre, defunto o no, non ci può dare, o aiutare ad acquistare.

 

Per l'ateo il Dio personale non esiste, ma che quest'ultimo ha praticamente sostituito il concetto di Dio personale con lo stato impersonale, questo neppure lo pensa.

 

Per gli uomini antichi, il dio Mamerte per gli Osci, e Marte per i latini, era quello che aiutava i sacrati, e le loro novelle bande, ad arrivare alla terra promessa, evitare il rischio di morte assai probabile, e dopo il viaggio, Mamerte o Marte poteva anche aiutare ad acclimatarsi al nuovo ambiente, e costruire un futuro per la nuova comunità.

 

Insomma, Dio è tutto ciò che ci completa, che ci fa sentire meno soli, che dà un significato alla vita, che spesso è un mistero, o davvero difficile.

 

Infatti, per me Dio matematicamente inizia dove le mie ricerche sarebbero costrette inevitabilmente a finire, senza risultati che possono essere motivo di fama o distinzione, e dopo tanti anni di sforzi ed investimenti di tempo e denaro.

 

Questo è il Dio che incontrò il Giacobbe biblico, e mentre Giacobbe dovette lottare fisicamente con Dio per superare il suo momento di grande paura ed incertezza, io spero che lo stesso Dio riconosca quante persone completamente incompetenti, o senza particolare pregio, hanno tentato di farmi abbandonare oltre 22 anni di pensiero, ricerca, e sviluppi, hanno tentato di farmi arrendere senza neppure lottare. Il Dio di Giacobbe invece, non si è tirato indietro!

 

Quindi se Dio non esiste, allora Giacobbe non sarebbe cresciuto da quel punto in poi, ma la Bibbia ci dice che dopo la notte intera di lotta, Dio perfino lo benedì, e gli diede un nome nuovo, Israele, che significava che non arriverai alla meta con la furbizia e l'astuzia, il significato di Giacobbe, ma che invece arriverai lottando, e meritando pienamente la corona d'alloro, il significato di Israele!

 

Devi quindi dimostrare se questo Dio esiste, o se tu davvero esisti per Lui?

 

Gesù ci suggerisce che solo Dio è buono, ma tutti i saggi sanno che gli uomini sono proprio l'opposto, quindi chi deve dimostrare d'esistere a questo punto?

 

Ecco, quando noi pensiamo che Dio si deve dimostrare, o deve essere dimostrato di esistere, in realtà siamo noi che ci siamo autodefiniti dèi, e senza prova alcuna.

 

MT Kaisiris Tallini

 

 

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